Ci hanno detto che non avrebbe funzionato, perché la gente non era pronta a staccarsi da Facebook e affini. Ci hanno detto che non volevano “aprire un altro fronte”, o che “Instagram serve per il lavoro”.
Tutte scelte lessicali interessanti.
Ci hanno detto che dopo l’entusiasmo dei primi giorni la gente si sarebbe stufata. Perché alla fine viviamo nel migliore dei mondi possibili, tutto è inevitabile, i mali sono necessari. E invece, alla faccia di chi ha interiorizzato la sconfitta, noi siamo qui. Siamo sempre di più, continuiamo a stare bene, organizziamo cose bellissime, lo facciamo spontaneamente.
A tre settimane dalla sua nascita, Livello Segreto continua a crescere e non accenna a fermarsi. Lo sta facendo con i numeri, a livello di utenti/traffico/interazioni, ma non è quello che ci interessa. Sta crescendo come comunità, sta maturando, sta affrontando i suoi primi ostacoli e sta scoprendo il suo potenziale. Rimuovendo dall’equazione il profitto e la competizione, rimangono le chiacchiere, la condivisione, le collaborazioni, il mutuo aiuto.
Quando mi capita di uscire da Livello Segreto per controllare gli altri social, cosa che tra l’altro faccio sempre meno, e solo per “lavoro”, rimango basito dalla quantità soffocante di pubblicità e dall’aggressività delle notifiche. È bello stare in un posto dove nessuno mi vuole vendere niente e dove l’unico desiderio è quello di condividere qualcosa di significativo. Lo trovo persino terapeutico.
Una piccola nota: da questo numero, WARP cambia font e usa il Sylexiad, sviluppato da Robert Hillier, per facilitare la lettura alle persone dislessiche. Fateci sapere se vi piace! Si tratta ovviamente di una piccola attenzione, ma incarna bene lo spirito di ciò che vogliamo fare: creare una realtà dove tuttǝ siano a loro agio, a suon di piccoli accorgimenti. Sono dettagli? Sì. Ma è proprio chi nota i dettagli che scopre i livelli segreti.
Grazie per tutto il vostro entusiasmo e buona lettura!
Non siamo su Livello Segreto per competere.
Là fuori dal warp c’è un mondo che non perde occasione per metterci gli uni contro le altre, per farci lottare per qualche briciola. Dentro Livello Segreto non ci sono vincitrici e sconfitti, non ci sono influencer, non ci sono giudici. Quindi, se organizziamo qualcosa, non è una gara o un contest. È una #SagraSegreta.
Alle sagre si sta bene, in compagnia, i prezzi sono popolari e si fa festa senza darsi arie. Non ti metti in tiro perché sai che ti macchierai di sugo, ma anche perché sai che non hai nulla da dimostrare.
E allora vai col primo prodotto tipico di Livello Segreto, la poesia illustrata, prelibata preparazione servita in tutto lo stivale. L’iniziativa è nata perché ci sono già persone che racchiudono poesie nei loro toot, e perché ci sono tantǝ artistǝ di ogni tipo che disegnano, suonano, cantano e si esprimono.
Il regolamento è semplice.
Per chi scrive: scrivete una poesia in un toot, quindi in 500 caratteri, ed etichettatela con l’hashtag #SagraSegreta.
Per tutte lǝ altrǝ: navigate nell’hashtag #SagraSegreta e adottate una poesia. Disegnatela, illustratela, scarabocchiatela, ricopiatela in calligrafia, musicatela, cantatela, scolpitela. Insomma, conditela con la vostra arte e ripubblicatela con l’hashtag #SagraSegreta, riportando la poesia e taggando l’autorǝ.
L’evento durerà dall’alba di sabato 16 alla mezzanotte di domenica 17, ma nessuno vi righerà la macchina se pubblicherete qualcosa anche nei giorni successivi. Al termine della sagra ci troveremo con poesie, disegni, opere assortite e, si spera, nuove amicizie e collaborazioni.
Chiunque può partecipare. Potete disegnare anche se non è il vostro mestiere, se avete appena iniziato a farlo o se vi coglie la voglia di provare. Idem dicasi per le poesie! Vogliamo riappropriarci del gusto e del diritto di esprimerci in modo artistico, e la poesia non è una cosa trascendentale e fuori dal tempo come ci hanno raccontato a scuola.
Buttatevi! Fatevi ispirare dai profumi della sagra e ricordate: il più grande inganno del capitalismo è averci convinto che valga la pena fare solo ciò in cui eccelliamo e che possiamo monetizzare. Rivendichiamo il diritto di non essere pro e facciamo le cose che ci rendono felici.
Sin dai primi giorni di Livello Segreto abbiamo iniziato a condividere musica, con gli hashtag #DiscoDelGiorno e #DiscoDellaNotte, ai quali si sono aggiunte anche etichette più specifiche come #VGMSegreta. Condividere musica è un ottimo modo per conoscerci, ma anche per scoprire cose nuove.
Non sarebbe bellissimo se ci fosse una radio che riproduce senza pubblicità le proposte musicali di Livello Segreto? Tenetevi forte: c’è.
La trovate qua.
Come funziona? È facile. Cliccate su “Settings”, inserite “livellosegreto.it” nel campo dell’istanza e scrivete l’hashtag che volete ascoltare. Per confermarlo, basta premere barra spaziatrice. Volendo potete ascoltare anche più di un hashtag per volta.
Se la radio vi fa scoprire qualcosa che vi piace, potete ringraziare chi ha suggerito il brano (o il disco), aprendo direttamente il toot originale. Possiamo creare dialogo e condivisione anche così.
Il nostro instancabile Ed sta lavorando a un’implementazione segreta del progetto, hostata nel nostro dominio e già settata, con tutti i nostri hashtag. Speriamo di potervene parlare già nel prossimo numero di WARP.
Sogniamo un mondo in cui il sapere non sia un bene accessibile solo a chi se lo può permettere. Livello Segreto ha attratto persone di tutti i tipi, con passioni, hobby, lavori e abilità diverse. Non sarebbe bellissimo se scoprendo la porta per il Livello Segreto trovassimo anche un bonus che ci fa imparare cose belle, con le quali migliorare la nostra vita e quella di chi ci circonda? Il tutto conoscendo altrǝ livelloidi e creando occasioni di aggregazione nel mondo reale?
Rullo di tamburi...
Stanno nascendo i #WorkshopSegreti. Il primo lo sto organizzando io (Kenobit), per dare il via al fenomeno. In questi anni ho imparato a fare la pasta in casa, partendo da zero, con semola, acqua e sale. È una pratica che mi ha dato grande gioia: impastare è un momento di grande calma offline, nel quale produco qualcosa di concreto e mi rilasso.
A costo di farmi dare dell’hippie, sono convinto che sia un massaggio che faccio a me stesso, e che la differenza tra acqua+farina+sale e una porzione di orecchiette sia nella cura e nel tempo che ho dedicato all’impasto. Quindi farti un piatto di pasta fatta in casa è un ottimo modo per trasmetterti il mio affetto, sotto forma di carboidrati (la forma migliore).
Potrei parlarvi dello zen della ripetizione e della stesura del maccherone al ferretto, ma non lo farò qui. Lo farò in un luogo del mondo reale, a Milano, in una data che decideremo insieme. Volete partecipare? Scrivete un toot con #OrecchiettaSegreta e aggiungete qualcosa di buffo, un vostro commento, un desiderio. Insomma, fate un toot così quando sarà il momento potremo fare la chiamata alle armi. Ovviamente, scrivetemi pure se volete replicare l’esperienza in una città diversa da Milano. Mi muovo sempre volentieri e vorrei decentralizzare anche il movimento delle grandi città.
Nel frattempo Vi sta pensando a un altro workshop, dedicato agli #OrigamiSegreti. Volete imparare a fare gli origami? Preparate carta e pazienza: qualcosa bolle in pentola (no, non la carta, non è #CucinaSegreta). Questi sono solo due esempi, ovviamente. Siamo convinti che su Livello Segreto ci siano decine di abilità bellissime che aspettano solo di essere condivise, gratuitamente.
Fateci vedere cosa sapete fare! Letteralmente.
Font utilizzato: Sylexiad di Robert Hillier
Copertina: opera di Davide Massarin
Radio: consigliata da @filippodb@mastodon.uno
Testi: Kenobit
Impaginazione: Ed